Il Corviale nel Municipio XI: ecomostro o una soluzione geniale per Roma?

Oggi esploriamo quel lato di Roma che riguarda le scelte urbanistiche e le soluzioni abitative, il territorio e noi cittadini. Partiamo dal Municipio XI e dal Corviale, la struttura in zona Arvalia Portuense che ha fatto parlare molto di sé, e lo farà ancora in futuro. Ce ne parla Valerio Tinalli, studente di Storia all’Università Roma Tre. Segui Occhiapertiblog e gli imperdibili articoli degli Ospiti!

In zona Portuense, vicino a Via del Poggio Verde, possiamo ammirare questo edificio dalla mole ciclopica: stiamo parlando del Corviale, o più correttamente Nuovo Corviale. Il progetto risale al 1972, e vi collaborarono gli architetti Michele Valori, Giulio Sterbini, Piero Maria Lugli e Federico Gorio, tutti coordinati dall’architetto Mario Fiorentino.

(…) Va sventato subito l’equivoco che il Corviale sia qualcosa come

un’unità di abitazione – disse lo stesso Fiorentino in un’intervista del 1981 – Il Corviale si pone proprio al contrario dell’unità di abitazione, che è stato pensato come elemento ripetitivo, come un elemento che viene studiato nella sua complessità e funzionalità e può essere ripetuto. Il Corviale nasce come un unicum per quel sito e per questa città di Roma.

Negli anni del “sacco di Roma”, l’edificio voleva presentarsi come un’antitesi rispetto al boom dell’edilizia romana; tuttavia il piano coraggioso naufragò assieme alla società che finanziava il progetto (ben lontano dal completamento in quanto era stata ultimata solo la parte ad uso abitativo). Le prime abitazioni furono consegnate ben dieci anni dopo (1982) e proprio in quel periodo iniziarono le occupazioni abusive che proseguirono fino a tutti gli anni ’90.

I romani gli hanno attribuito il soprannome “Serpentone”: azzeccato, in quanto si tratta di due palazzi che, l’uno di fronte all’altro, si estendono per 1 Km di lunghezza in linea retta, con un’altezza di ben nove piani. Il tutto è collegato da lunghissimi ballatoi, l’intera struttura contiene circa 1200 appartamenti. Originariamente si pensò di integrare l’interno con delle piccole infrastrutture di prima necessità, ma anche negozi, purtroppo non venne inserito nulla di tutto ciò a causa del fallimento del progetto iniziale. Negli anni ’80 e ’90 il Corviale è stato spesso collegato alle problematiche di logoramento, abusivismo e declino della periferia romana. Fortunatamente un progetto di riqualificazione avviato nel 2009 ha interessato anche il Corviale: oltre al completamento della parte centrale, ha visto l’aggiunta di alcuni uffici del XI Municipio (ex XV), un farmer market, un centro per il sostegno psicologico della ASL, un distaccamento dei Vigili Urbani e un centro culturale.

Nella cultura popolare il Corviale ha trovato spazio grazie a film che hanno messo in luce alcuni aspetti della vita quotidiana del quartiere, ad esempio Sfrattato cerca casa equo canone con Pippo Franco.

Oggi, grazie agli interventi effettuati a partire dai primi anni 2000, la questione legata al degrado urbano è in via di miglioramento, ma occorre ancora del tempo per una risoluzione ottimale (per esempio, molti appartamenti sono ancora oggetto di occupazione abusiva). Personalmente mi auguro che il processo di ripresa possa avvenire nel corso del tempo, ed a riprova di ciò basta vedere i passi avanti che sono stati compiuti da un quindicennio ad oggi.

Articolo di: Valerio Tinalli

Scritto e pubblicato il: 31.03.2016

4 comments On Il Corviale nel Municipio XI: ecomostro o una soluzione geniale per Roma?

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